Le Interviste di Ucif
IL REGALO DI NATALE
di Francesca Pinklady

“Ho messo Alissa, mia figlia, sul quel pony grigio della scuola a soli due anni. E sai perché?”

L’intervista a Francesca, Ippomamma di Ucif, inizia con una sua domanda…. non poteva essere altrimenti, noi di Ucif rompiamo sempre gli schemi.

“Perché i miei genitori avevano paura di mandarmi a cavallo e io cercavo invece ogni soluzione possibile per andare al Centro Ippico, anche solo per pulire i Cavalli, con le amiche che praticavano questo Sport”.

E così, appena Alissa è stata in grado di intendere e di volere….

“Con Alissa ho riversato questo mio amore mai sperimentato, alla fine, perché non ho mai montato. Sono passati otto anni e lei non è ancora scesa. Le prime lezioni alla corda, le prime gimcane a prendere le tazzine, i primi galoppini da sola! Quante emozioni vissute tramite lei, mi sono sempre chiesta “chissà cosa si prova a stare lassù”.

E Alissa, poco tempo fa, ha risposto a questa tua domanda.

“Mamma, io quando sono con Petit e salto, volo, è come se aprissi le mie ali e inizio a volare”.

Volare, può essere pericoloso….

“Infatti, all’inizio riuscivo a guardarla sempre ad ogni lezione, senza problemi, perché non mi sembrava così pericoloso, poi le prime garette, con i pony della scuola e da li ha iniziato a salirmi un filo di ansia. E se casca e si fa male? E se il cavallo la butta giù? E se prende un ostacolo? Insomma, ansie da mamma per una figlia”.

E poi….

“Poi, la nostra scuola ci propone un pony tutto nostro perché la bimba era pronta ad affrontare questo percorso, e, a Natale 2015, Santa Claus le ha fatto questo regalo inatteso. Tutto organizzato con tanto di caccia al tesoro e con sorpresa finale: Petite con un bel fiocco rosso al collo! Lacrime a non finire, mie non sue, perché lei è rimasta impietrita. Da lì, l’inizio di una nuova avventura, anche per me”.

Cambia tutto, immagino.

“Prima il cavallo era già pronto quando Si arrivava a fare lezione, e ora? Alissa mi ha insegnato, giorno per giorno, a prendercene cura e siamo stati seguiti in maniera splendida dalle nostre istruttrici che ci hanno insegnato a gestire il nuovo arrivato. E lo fanno tuttora, perché in questo mondo equestre non si finisce mai di imparare”.

Come va la tua ansia?

“La mia ansia è cresciuta, quelle barriere si alzano sempre di più. Le cadute, perché il nostro nanetto è “un pony a tutti gli effetti”, ci mettono alla prova, sempre, lui abbassa la testa, sgroppa…. Ma la passione di Alissa é risalita ogni volta, anche piangendo, ridendo, ma sempre con la voglia di montare e capire anche il perché di certi gesti. Lei che si offende perché non si aspetta da Petite questa specie di tradimento (lei lo interpreta così quando la butta giu), e allora a parlare cn lei insieme alle sue istruttrici per aiutarla a capire, a volte è stato facile, altre volte assolutamente no”.

Cosa provi durante le gare?

“Le gare? La rabbia provata nel vedere dei genitori (ripeto genitori non figli) ridere della caduta di tua figlia, il nervoso nel vedere chi ti guarda male solo perché tua figlia ha dei pantaloni nuovi di marca (ma magari comprati con sacrificio immenso da parte nostro, ma questo ovviamente non viene preso in considerazione). Ma anche la gioia immensa che mi regala lei ogni volta che esce da quel campo ridendo, con gli occhi pieni di gioia. Mi ripaga di tutto”.

Che Ippomamma sei?

“Oggi, posso dire che mi sento una ippomamma davvero felice di seguire e aiutare mia figlia in questo suo percorso che va oltre lo Sport, un gioco di emozioni continue e diverse, ma sempre vive e uniche a ogni lezione. Sto imparando a prendermi cura del nostro ponetto e mi piacerebbe fare dei corsi di toilettattura , mi piace sia “figo” quando entra in campo, anzi vi do un’idea “un corso per ippogenitori grooming!”.

È appena arrivata una grande notizia, mi dicono….

“È vero! Abbiamo ricevuto una notizia che ci ha riempito il cuore di gioia e ha ripagato e premiato mia figlia della sua passione immensa: la convocazione alle Ponyadi come riserva! Wowww, è stato per tutti noi un colpo al cuore, perché il nostro è un pony “normale”, che Alissa ha trasformato da ponetto da paddock inesperto e cicciotto in un pony in forma con dei bei muscoletti. Aspettiamo con trepidazione questi due giorni di preparazione, poi andrà come andrà, ma sarà per lei un’occasione di crescita ulteriore e noi saremo con lei, a fare il tifo”.

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